Android 365 giorni dopo l’abbandono della mela morsa

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Android come sistema operativo sul mio nuovo smartphone?

E’ stata una domanda che mi sono posto un numero infinito di volte lo scorso novembre.

Il mio iPhone 4S era giunto al termine della sua vita ed usarlo ancora era paragonabile all’accanimento terapeutico. Un bel giorno ho deciso di staccargli la spina. L’ho fatto in senso letterale e fisico. La batteria non superava la mezzora di autonomia e quindi era praticamente sempre in carica.

La scelta di acquistare un Android  è stata molto forzata da due fattori:

  • Non volevo più un iPhone in quanto non mi ha trasmesso nulla. Ormai è un oggetto per sentirsi qualcosa in più a livello sociale e non a livello tecnologico.
  • La Nokia aveva deciso di abbandonare il porting delle App da entrambe le piattaforme segnando la morte dei Windows Phone. Per certi versi -e lo dico senza problemi- a livello hardware e di sistema operativo mi manca moltissimo il Lumia 925, ma la mancanza di app mi porta a non sentirne la nostalgia.

Dopo innumerevoli ricerche ho trovato lo smartphone Android  che si adattava di più alle mie esigenze e rientrava nel budget stimato. Ho preso un “Motorola Moto G 4G 3°Generazione” e lo scorso 25 Novembre mi è arrivato il pacchetto tanto desiderato.

Come sono trascorsi questi 365 giorni? Bella domanda e non nego gli alti e bassi nel rapporto. Le “situazioni di crisi” sono state dovute sia per il sistema operativo che per lo smartphone  in senso hardware. Diciamo nulla di impossibile e la convivenza è andata per il meglio. Posso dire con elevata certezza che siamo ottimi amici adesso.

android vs appleUna domanda che mi hanno fatto ad inizio estate è stata: me lo consiglieresti come smartphone Android? La mia risposta è stata un si e la confermerei ancora oggi dopo un anno esatto.

Il problema maggiore in cui sono incorso -ora però lo conosco e mi adeguo- è sul segnale mancante quando lo smartphone viene portato in zone dove si aggancia e sgancia spesso dal segnale. Ho questo problema ogni volta che termino un allenamento di corsa in montagna. Nonostante abbia un segnale stando all’indicatore risulto irraggiungibile e non riesco a chiamare. Ci sono volte che basta metterlo in modalità aereo, ma spesso devo proprio spegnerlo.

Per il resto non posso lamentarmi. Il telefono è semplice da usare e risponde bene all’utilizzo intenso. Non sono amante di moltissime applicazioni e mantengo installate solamente quelle che realmente utilizzo. Forse è anche per questo che non lo sento appesantito?

Un punto di forza -che adoro e sfrutto tantissimo- è l’ottima fotocamera (non in modalità notturna però) e le foto anche stampate vengono benissimo.

Quello che volevo dirvi non è tanto una scheda tecnica del cellulare o di Android.

Quello che vorrei trasmettere è che anche con Android si può avere un ottimo cellulare. Non deve essere per forza la mela morsa il simbolo del cellulare perfetto.

Avevo scritto sul mio profilo facebook questo post appena preso il cellulare:

… ed alla fine si torna al robottino verde dopo diversi anni … Che la nuova avventura abbia inizio <3

e dopo 365 posso dire che sono veramente felice di avere cominciato questa nuova avventura. A volte “scommettere su sé stessi fa paura” ed è vero, ma rimettersi in gioco anche da questi piccoli cambiamenti può essere utile e positivo. Nel mio caso lo è stato e sono davvero felice.

 

Andrea Carratta
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Andrea Carratta

Programmatore at Dev di Carratta Andrea
Chi sono? Mi chiamo Andrea Carratta e sono nato a Crema (CR) nel 1981. Ho sempre amato programmare ed ho trasformato una semplice passione in una professione che porto avanti ormai da parecchi anni con soddisfazione.
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